- 9 settembre 2007
- Il Wolly pensiero
- 5 Comments
-
Tag:attualità, bergamo, bossi, curno, dalmine, esercito, La Voce di Milano, lega lombarda, lega nord, mac, Milan, milano, milizie armate, pizzoccheri, politica, presidente della repubblica, prodi, profondo nord, rivoluzionari, tomtom
Un viaggio nel profondo NORD con TomTom
9 settembre 2007 Posted By wolly
Quando mi hanno detto che avrei dovuto recarmi da Milano , dove sono nato – dove vivo – dove lavoro, in un paesino del profondo Nord in provincia di Bergamo a trovare un cliente ho avuto un sussulto di paura. Ho cominciato a pensare al Presidente della Repubblica, a Prodi e ai suoi scagnozzi che tuonavano contro Bossi e le sue milizie armate del profondo Nord. Ho cominciato a telefonare a tutte le armerie di milano per chiedere se avevano dei giubbetti antiproiettile e dei caschi antiproiettile ma tutte le armerie mi rispondevano di no. Il panico stava prendendo possesso della mia persona , dovevo andare in quel covo di rivoluzionari armati, senza potermi proteggere senza parlare il bergamasco o il bresciano, l’unica speranza era la mia cadenza milanese ma non ero sicuro bastasse.
Va be mi faccio coraggio ed entro sull’autostrada Milano Bergamo, comincia la coda a Milano e senza mai superare i 30 km/h (il limite è 130 quindi niente multe) arrivo quasi a Dalmine tra lavori di allargamento che durano ormai da decenni notando che i rivoluzionari bergamaschi e bresciani sull’altra corsia sono addirittura fermi.
E si hanno ragione i vari Presidenti a Roma , questi rivoluzionari hanno tutte le fortune e non devono lamentarsi e quindi la Brebemi e la Pedemontana possono aspettare qui non serve nulla in fin conti è giusto che questa gentaglia vada tutti i giorni a lavorare e si faccia 40 km in due ore e non si permettano di lamentarsi.
Arrivo dopo quasi un’ora , non era ora di punta, all’uscita di Dalmine dove faccio coda per 17 minuti perchè dovete sapere (era la prima volta che uscivo a Dalmine) che subito dopo il casello la strada si restringe ad una sola corsia stretta con curva ad U per immettersi sulla provinciale (o statale).
Va be il traffico mi ha fatto ritardare , avviso che ci si vede alle 1 e 30 invece che alle 12.30 e decido di scegliere il primo ristorante che mi propone TomTom , vi ricordo che sono in un paesino sperduto del profondo nord (Curno) dove non sono mai stato prima. Appena uscito dall’autostrada mi chiudo dentro nella mia macchina e con circospezione mi guardo in giro per vedere se le famose truppe armate del Bossi sono già li e , con sollievo mi accorgo che non ci sono, saranno a fare la ronda in giro o forse, visto l’ora, sono andati a mangiare, propendo per la prima però per la tipica efficienza del profondo nord.
Nel frattempo dico a TomTom di portarmi al ristorante più vicino, mi dice che a 650 mt c’è n’è uno. Dopo solo 150 mt vedo un in insegna trattoria pizzeria ma, certo della superiorità del TomTom continuo a seguire le sue istruzioni.Al 650 mt mi dice che siamo arrivati , mi guardo in giro e alla mia dx campi , alla mia sx villette a schiera, di ristoranti neppure l’ombra. Guardo il TomTom, poi guardo a dx e di nuovo a sx …. Forse ho capito , ho senza dubbio sbagliato io, mi sono espresso male e lui ha capito che volevo andare a casa del cuoco , non al ristorante. Ok scusami TomTom, portami al prossimo ristorante , ok risponde lui e mi dice che tra 850 mt c’è un altro ristorante e io riprendo a seguire le sue istruzioni e dopo 850 mt mi ripete che siamo arrivati ,guardo a dx ,campi, guardo a sx, campi, guardo avanti, campi, guardo indietro campi, ho ancora sbagliato io probabilmente li c’era una trattoria qualche migliaio di anni fa.
Ultimo tentativo ,no cambio idea ,cerco di uscire dai campi e cerco la provinciale , la trovo e comincio a girare all’antica guardando dove c’erano parcheggiati i camion. Ad un certo punto leggo trattoria pizzeria e vedo fuori un casi di Tir , inchiodo entro parcheggio prendo un tavolino fuori ordino pizzoccheri,praga alla piastra , patatine fritte, mezza minerale gasata e un caffè. In circa 8 minuti mi arriva tutto incluso il caffè . I pizzoccheri erano buoni, il praga anche le patatine facevano schifo il caffè ottimo. Vado alla cassa elenco quello che ho consumato e la signora alla cassa mi dice , va be ha preso il menu del giorno 10 €. Pago esco con circospezione dal locale , convinto che magari hanno sbagliato il conto ed ora escono a chiedermi la differenza , ricontrollo lo scontrino fiscale (si ha emesso lo scontrino fiscale senza che lo dovessi chiedere, sono proprio dei pericolosi rivoluzionari rilasciano lo scontrino fiscale senza neanche chiederlo!!!) ed in effetti è tutto giusto e sollevato mi dirigo all’auto. Salgo e faccio un giretto prima di recarmi all’appuntamento.
Arrivo in questa piccola azienda senza incontrare le famose truppe armate scendo e timoroso citofono , esce un ragazzo sui 28 anni che è anche il titolare , che con un sorriso e con un accento bergamasco mi saluta , un pò mi sento tranquillizzato. Parliamo del più e del meno e dopo un pò si arriva alla politica , lui è un leghista, (mammamia speriamo non sia armato) e mi dice che l’80 % dei suoi dipendenti sono sudamericani (comincio a non capire è un razzista e da da lavorare a degli extracomunitari) ci penso su e .. si ho capito con fare complice , sorrisino ebete sulla faccia come per dire tu si che sei furbo (avevo sempre paura che mi potesse sparare da un momento all’altro) , esclamo – Bravo . li hai tutti in nero e li paghi una miseria – sei un grande !!! – Lui mi guarda stupito e mi risponde – No guarda ti sbagli sono tutti in assunti , contratto chimici, tredicesima , ferie, premi di produzione e straordinari pagati , sai le aziende con le quali lavoriamo pretendono che sia tutto fatturato e non facciamo una lira di nero e i dipendenti italiani volevano gli straordinari fuori busta e non potendoglieli dare in nero non volevano farli e così siamo passati ai sudamericani che lavorano bene e gli sta bene essere pagati regolarmente in busta paga inclusi gli straordinari-
Lo saluto riparto in direzione Milano, ci impiego la solita ora (ripeto non sono nell’orario di punta) incontro i soliti 297,5 cantieri aperti da Giulio Cesare e ancora li , non vedo nessun armato dell’esercito del Bossi, sono sconvolto dal fatto che un Leghista non sfrutti gli extracomunitari e nel mio cervello , ormai confuso , sorge spontanea una domanda :
Ma che cosa mi raccontano il Presidente & la sua combricola ?
Forse devono giustificare il fatto che rubano al Nord , che ci fanno i dispetti per salvare una compagnia che dovrebbe fallire (ALITALIA) e tolgono a Malpensa un pò di voli, o forse sono solo pazzi stanno cercando di distruggere la fonte dei loro soldi tagliandosi le palle per fare un dispetto alla moglie.
Tags: attualità, bergamo, bossi, curno, dalmine, esercito, La Voce di Milano, lega lombarda, lega nord, mac, Milan, milano, milizie armate, pizzoccheri, politica, presidente della repubblica, prodi, profondo nord, rivoluzionari, tomtom

5 Responses to “Un viaggio nel profondo NORD con TomTom”
[...] Articolo tratto da wolly weblog alias Paolo Valenti [...]
:) Gran bella storia
se non ti dispiace la pubblico nel mio blog
un saluto
antonio
Non c’è alcun problema :) tutti i contenuti di questo blog sono rilasciati sotto licenza CC :)
ciao
L’esercito di Bossi……..
Un viaggio nel profondo NORD con TomTom Dal Blog Wolly Weblog di Paolo Valenti
Quando mi hanno detto che avrei dovuto recarmi da Milano , dove sono nato – dove vivo – dove lavoro, in un paesino del profondo Nord in provincia di Bergamo a trov…
[...] Come previsto il POI4 del ristorante era sballato5 e meno male che i l Gioxx ha visto il cartello del ristorante altrimenti ci saremmo trovati in aperta campagna come già mi è successo, probabilmente il post sarà tra i correlati racconta di una gita nel profonfo nord. [...]