help me write my essay

Il mio modo di informarmi è cambiato radicalmente in brevissimo tempo

Leggo continuamente analisi sul giornalismo, sui giornali e sull’informazione in genere.

Sono tutte analisi spettacolari tra chi dice che i giornali sono morti e il giornalismo no tra chi ha le ricette giuste, gli epic fail.

Mi sono accorto, vabbé lo sapevo già, che il mio modo di informarmi è cambiato radicalmente e repentinamente alcuni anni fa’.

Una volta non mi perdevo un tg, leggevo sempre almeno un quotidiano, settimanali e con l’avvento del web anche giornali online.

Ora queste cose non le faccio più, non so da quanto tempo non guardo un tg e le volte che ho provato a guardarlo puzzava di stantio, di già detto di già visto. I quotidiani mi sembra che vadano bene solo per accendere il fuoco.

Nonostante tutto sono sempre informato.

Sono sempre informato perché ho diverse reti sociali che condividono le informazioni, cosa che naturalmente faccio anche io, informazioni che sono immediate, tempestive e che solo dopo vengono riprese da media mainstream e spesso vengono riprese male.

E’ vero che ci sono anche diverse bufale, ma nello stesso tempo che escono le notizie farlocche ecco uscire le analisi e smentite delle bufale.

Anche i media mainstream cadono nelle trappole solo che ci impiegano più tempo ad accorgersene segno che il vecchio lavoro del giornalista, la verifica delle fonti, non viene più svolto nel modo corretto.

Ogni mia fonte, all’interno delle mie reti sociali ha diverso livello di affidabilità, fiducia guadagnata nel tempo e tra i più affidabili non ci sono giornali ne media mainstream, c’è qualche giornalista ma non i suoi datori di lavoro.

Nonostante tutto sono informato, so cosa accade nel mondo, non tutto perché sarebbe impossibile, leggo gli approfondimenti per poter capire meglio e raramente gli approfondimenti che leggo li trovo sui media mainstream.

Cosa vuol dire tutto quello che ho scritto?

Niente, è solamente la mia situazione e non ho pretese di allargarla a tutti e nemmeno di credere che quello che scrivo abbia un minimo valore statistico.

E voi come vi informate?

 

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Spaghetti pomodoro e basilico freschi, una ricetta semplice, fresca e veloce per l’estate

D’estate la fame diminuisce e la voglia di spadellare sui fuochi bollenti sparisce del tutto, ecco quindi una ricetta veloce e gustosissima alla portata di tutti.

Spaghetti con EVO, aglio, pomodori freschi (perini), basilico e parmigiano o bottarga.

Come sempre (che poi il Luca Sartoni mi cazzia), ci laviamo le manine per benino poi indossiamo una cuffietta o un cappello da cuoco (se non siete ovviamente calvi) non per fare i fighi ma per evitare che i vostri capelli zozzi finiscano nel piatto e non c’è cosa più schifosa di trovare dei capelli nel piatto in cui si mangia.

Gli ingredienti ve li ho esposti tutti.

Qualche ora prima di mangiare la pappa prendete un baslot ampio e ci sbattete dentro 2/3 spicchi di aglio schiacciati, un po’ di foglie di basilico fresco del sale e dei pomodori perini tagliati a cubetti e poi aggiungete EVO mescolate bene, dolcemente e lasciate amalgamare i sapori per qualche ora in frigorifero.

Quando è ora di mettere le gambe sotto il tavolo mettete a bollire abbondante acqua e quando comincia a fare le bolle salate e mettete gli spaghetti.

Scolate al dente e buttate gli spaghetti dentro il baslot che contiene il nostro condimento, impiattate e a scelta cospargete con abbondante parmigiano o bottarga.

Le papille gustative vi saranno grate e il vostro stomaco non peserà come una piuma da 100 chili.

Per una buona riuscita di questo piatto, utilizzate solo ingredienti freschissimi e di ottima qualità.

WOLLY DIXIT

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Startupper, alcuni consigli per non essere truffati

Qualche anno fa’ ho deciso di accettare di entrare in 2 startup con compagine societaria molto similare, differivano solo per due persone che erano in una società e non nell’altra.

Nel frattempo c’era anche la proposta di creare una terza startup, da una mia idea, con uno dei soci delle altre 2 startup e con dei soci esteri, ma non stranieri.

In tutti e 3 i casi era truffa.

Come ho fatto a capirlo?

walking dead

I truffatori escono dalle fottute pareti

Nel caso delle prime due è stato semplice, la prima prevedeva che 2 soci versassero una cospicua somma di denaro, un terzo era quello che aveva l’idea e doveva prendere per un certo numero di mesi una cifra fissa, il quarto socio era anche la persona che doveva vivere a Londra ed infine io sarei entrato immettendo lavoro. Il mio lavoro era stato valutato dagli altri soci una certa cifra molto superiore ai loro versamenti quindi io sarei entrato con una quota pari ai loro versamenti e la parte restante mi sarebbe stata liquidata durante il lavoro.

La seconda società, costituita il giorno stesso, non prevedeva versamenti di denaro, o meglio 1 sterlina.

Fatte tutte le scartoffie a Londra in studio apposito si cominciava il lavoro.

Dopo circa un mese non avevo ricevuto alcun documento della creazione della società e ai miei continui solleciti ricevevo risposte alquanto strane:

-sono dei coglioni, hanno fatto casino-

-sono dei coglioni, ora cambiamo studio-

etc. etc.

Non arrivando nemmeno i pagamenti stabiliti ho cominciato a sollecitare e la risposta era sempre, ora facciamo il bonifico.

Stanco di aspettare ho creato un foglio excel con dei semplici conti della serva, entrate ed uscite, prospetto che ho chiesto diverse volte ma mai ricevuto. Realizzato il prospetto lo giro per email a tutti e ricevo quasi in tempo reale una risposta assai piccata da uno dei due fratelli:

- come ti permetti, quelle sono cose di cui mi occupo io -

La mia risposta è stata molto semplice:

-mi permetto perché tu non fai quello che devi fare-

In seguito, in pratica, sono stato fatto fuori dalla società dai due fratelli e da quello che riceveva i pagamenti mensilmente e che poi ha fatto almeno un’altra società con i due fratelli.

Dall’altra ne sono uscito perché anche quella non partiva mai, non c’erano i documenti di creazione e non ricevevo risposte di alcun tipo.

La terza era un progetto a cui tenevo molto, che poi ho realizzato con altre persone, di cui avevo parlato ad uno dei due fratelli ed un bel giorno si è presentato da me con questi investitori esteri, ma non stranieri.

Sin da subito ho sentito puzza di bruciato, questi presentavano il fratello come punto cardine della loro struttura, mettevano a disposizione le loro infrastrutture hardware per un anno.

La mia malfidenza mi ha portato a porre più volte le stesse domande:

1) Quanto costa l’infrastruttura?

2) Cosa significa mettere a disposizione per un anno?

3) Qual è la vostra quota di partecipazione?

4) Cosa ci mettete?

Dopo qualche mese finalmente, messi alle strette, hanno risposto alle quattro domande

1) un nebuloso tot, comunque decisamente fuori mercato

2) significa che per un anno non pagate e poi pagate l’anno che non avete pagato e il resto

3) la maggioranza

4) la dilazione di pagamento di un anno

Quel giorno è partito un fanculo e la richiesta al fratello di non pensare più a me come partner di nulla.

In sintesi quali sono i suggerimenti per cercare di non essere truffati quando si apre una startup e si cercano finanziatori?

1) Se vi propongono società all’estero verificate la legislazione, verificate che non si rischi la estero vestizione (evasione delle tasse) e verificate che le società siano realmente aperte

2) Non versate soldi su conti privati e versateli solo dopo che avete verificato che anche gli investitori abbiamo fatto la loro parte

3) Pretendete sempre report della situazione della società, delle banche, richiedeti gli estratti conti in originale

4) Se non vengono rispettati gli accordi chiudere subito tutto, non sperate che qualcosa possa cambiare

5) La regola sempre più importante di tutte, nessuno regala niente, quindi valutate molto bene le vostre idee e cercate di capire se veramente valgono qualcosa.

Questo post fa’ parte di una serie di articoli che parlano di startup, trovate tutti i link in alto a destra del titolo, alcuni sono vecchi ma sempre molto attuali.

Se avete altri suggerimenti metteteli nei commenti che li aggiungo ai mei.

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Vuoi farti fare un sito internet? Ecco alcuni consigli pratici per scegliere i professionisti del web

Disclaimer: dal 2006 faccio parte del team italiano di localizzazione e supporto per WordPress, il CMS più utilizzato al mondo e offro i miei servizi professionali tramite GoodPress.

Il primo suggerimento è banalissimo, cerca dei professionisti seri, diffida di chi fa tutto, SEO, SEM, Web Designer, Sviluppo, stampa cataloghi e pulizie.

Fai conto che un buon 30% del nostro lavoro consiste nel rifare lavori già fatti da professionisti di cui sopra, il risultato è che spendi 2 volte i tuoi soldi.

Gli altri suggerimenti, pur apparendo banali agli addetti ai lavori, non sono così banali per i clienti.

1) La registrazione, il controllo e la gestione del dominio deve essere tua, NON delegare e verifica presso il registrant che sia tutto a nome tuo

2) lo spazio web deve essere sotto il tuo controllo, devi avere gli accessi sia ftp ( o sftp o ssh ) e devi avere gli accessi ai database

3) Devi avere accesso al codice e NON accettare MAI e poi mai contratti di licenza e possibilmente utilizza codice open source. (Open source significa codice aperto che ti da il diritto di modificarlo e utilizzarlo come preferisci. Esempi di CMS open source sono Joomla, Drupal e WordPress)

4) Chiedi sempre un contratto con diritti e doveri

Questi 4 punti sono fondamentali perché sono i sistemi utilizzati da professionisti poco seri per bloccarti, per controllarti e per costringerti a lavorare solo con loro. A volte questi sistemi vengono utilizzati anche come ricatti per estorcerti quattrini in maniera fantasiosa.

Recuperare il tutto, spesso, è costoso e a volte impossibile quindi riflettici molto bene prima di legarti mani e piedi dato che il rischio non è solo quello di perdere soldi, ma è quello di perdere tutto quello che hai creato nel tempo sul web.

Il mio mantra è sempre lo stesso:

- Il Cliente deve lavorare con noi perché ha piacere a lavorare con noi, non perché è costretto a farlo causa scelte capestro -

PS: i nostri contratti NON si rinnovano in automatico, alla scadenza decadono ed è il cliente a decidere se rinnovarlo o meno.

Voi avete qualche altro suggerimento da aggiungere?

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Come creare pagine, post, custom post type in automatico con WordPress

A volte nei plugin è necessario creare delle pagine, questa classe singleton che ho scritto serve proprio per questo scopo.

La classe deve essere inserita in un plugin.

 

<?php

define( WPIT_EVENTS_PAGE_VERSION_NAME , 'wpit-events-page' );
define( WPIT_EVENTS_PAGE_VERSION_NUMBER, '1.1');

class Wpit_Add_Page {

	//A static member variable representing the class instance
	private static $_instance = null;



	/**
	 * Wpit_Add_Page::__construct()
	 * Locked down the constructor, therefore the class cannot be externally instantiated
	 *
	 * @param array $args various params some overidden by default
	 *
	 * @return
	 */

	private function __construct() {

		add_action( 'init', array( $this, 'update_page_check' ) );


	}

	/**
	 * Wpit_Add_Page::__clone()
	 * Prevent any object or instance of that class to be cloned
	 *
	 * @return
	 */
	public function __clone() {
		trigger_error( "Cannot clone instance of Singleton pattern ...", E_USER_ERROR );
	}

	/**
	 * Wpit_Add_Page::__wakeup()
	 * Prevent any object or instance to be deserialized
	 *
	 * @return
	 */
	public function __wakeup() {
		trigger_error( 'Cannot deserialize instance of Singleton pattern ...', E_USER_ERROR );
	}

	/**
	 * Wpit_Add_Page::getInstance()
	 * Have a single globally accessible static method
	 *
	 * @param mixed $args
	 *
	 * @return
	 */
	public static function getInstance( $args = array() ) {
		if ( ! is_object( self::$_instance ) )
			self::$_instance = new self( $args );

		return self::$_instance;


	}

	/**
	 * add_page function.
	 *
	 * @access public
	 * @return void
	 */
	public function add_page() {

		// Do checks only in backend
		if ( is_admin() ) {

			if ( empty( $GLOBALS['wp_rewrite'] ) )
				$GLOBALS['wp_rewrite'] = new WP_Rewrite();

				require_once WPIT_EVENTS_PLUGIN_PATH . 'config/data-page-creation.php';
				global $wpdb;

				foreach ( $pages as $page ) {

				//if page exists $pagina->ID is the id of the page
				$pagina = get_page_by_path( $page['post_name'] );

				//Create the array for insert post
				$arg = array (
					'ID'			=> '',
	    			'post_title'	=> $page['post_title'],
	    			'post_name'		=> $page['post_name'],
	    			'post_content'	=> ( ! empty ( $page['post_content'] ) ? $page['post_content'] : $pagina->post_content) ,
	    			'post_type'		=> $page['post_type'],
	    			'post_status'	=> $page['post_status'],
	    			'post_author'	=> $page['post_author'],
 				);


				//if page doesn't exist I create it
				if ( empty( $pagina ) ) {
				    $post_id = wp_insert_post( $arg );
			    } else {
				    //if page exist add the page ID to the array to modify the right page
				    $arg['ID'] .= $pagina->ID;
				    $page_data = get_post( $pagina->ID );
				    $arg['post_content'] = $page_data->post_content;

				    
				    $post_id = wp_insert_post( $arg  );

			    }

			    //Verify if in data-page-creation.php exist _wp_page_template and if exist value insert it
			    if (isset ($page[ '_wp_page_template' ]) && ! empty($page[ '_wp_page_template' ])) {
				    update_post_meta ( $post_id , '_wp_page_template' ,$page['_wp_page_template'] );
			    }
			} //end foreach

			// Use a static front page
			if ( isset($front_page) && ! empty($front_page) ) {

				$frontpage = get_page_by_path( $front_page['page-slug'] );
				if ( ! empty($frontpage) ) {
					update_option( 'page_on_front', $frontpage->ID );
					update_option( 'show_on_front', 'page' );
				}
			}


			//update version of the plugin
			update_option( WPIT_EVENTS_PAGE_VERSION_NAME , WPIT_EVENTS_PAGE_VERSION_NUMBER );


			} //end if only in the admin

	}

	/**
	 * update_page_check function.
	 *
	 * @access public
	 * @return void
	 */
	public function update_page_check() {
	// Do checks only in backend
		if ( is_admin() ) {
			if ( version_compare( get_site_option( WPIT_EVENTS_PAGE_VERSION_NAME ), WPIT_EVENTS_PAGE_VERSION_NUMBER ) != 0  ) {
			$this->add_page();
			}
		} //end if only in the admin
	}

}// chiudo la classe

//istanzio la classe

$wpit_add_page = Wpit_Add_Page::getInstance();

 
Per prima cosa definiamo 2 costanti, la prima è il nome della option

define( WPIT_EVENTS_PAGE_VERSION_NAME , 'wpit-events-page' );

 
La seconda è la versione del plugin, importante perché se vengono aggiunte pagine deve essere modificata la versione per aggiungere le nuove pagine.

define( WPIT_EVENTS_PAGE_VERSION_NUMBER, '1.1');

 

I dati delle pagine da creare sono contenuti in un file esterno che io ho chiamato

data-page-creation.php

 
ma voi potete chiamarlo come volete.
Una volta creato il file (più avanti metto il tracciato) dovete dire al plugin dove si trova e come si chiama questo file.
Io ho l’abitudine di creare alcune costanti nei plugin e una di queste è quella che definisce il path del plugin

WPIT_EVENTS_PLUGIN_PATH

ed è sempre mia abitudine inserire i file di configurazione in directory ad hoc, in questo caso nella directory

config

Per dire alla classe dove trovare il file di configurazione dovete modificare la riga 83

require_once WPIT_EVENTS_PLUGIN_PATH . 'config/data-page-creation.php';

 

Quello che segue è invece il tracciato del file di configurazione

<?php

//creo l'array delle pagine

//****************************************************************************
// Array completo con tutti i dati, shortcode in post_content
// Eliminare i campi che non servono
// array(
//		'post_title' => 'Post title',
//		'post_name' => 'Post slug',
//		'post_content' => 'content',
//		'post_type' => 'page',
//		'post_status' => 'publish',
//		'post_author' => 1,
//		'_wp_page_template' => 'template.php'
// ),
//
//*****************************************************************************

$pages =  array(
	array(
		'post_title' => 'Login Register',
		'post_name' => 'login-register',
		'post_content' => '',
		'post_type' => 'page',
		'post_status' => 'publish',
		'post_author' => 1,
		'_wp_page_template' => 'login-register.php'
	),
	array(
		'post_title' => 'User Page',
		'post_name' => 'user-page',
		'post_content' => '',
		'post_type' => 'page',
		'post_status' => 'publish',
		'post_author' => 1,
		'_wp_page_template' => 'user-page.php'
	),


);

Come potete vedere ho messo solo i dati che mi interessavano e nello specifico il titolo della pagina, lo slug, il content vuoto (qui potete inserire testo e/o shortcode), il tipo di post (in questo caso una pagina), lo status, l’autore e il template di pagina.
 
Potete aggiungere tutti i campi che vi interessano, incluso inserire la pagina da utilizzare come front page, se ne avete bisogno.
 

Se avete qualche dubbio, suggerimento o miglioramento da apportare i commenti sono per voi :)

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Renzi, ha vinto Renzi!

Cominciamo con il disclaimer, che non si sa mai chi leggerà questo post. Io faccio parte del partito più grosso che c’è in Italia, il partito degli astenuti quello di quelli (bellissimo) che hanno preferito il non voto. La mia estrazione è di centro destra, il mio primo voto è stato per la DC e poi Radicale fino a circa 20 anni fa’.

Per fortuna ha vinto Renzi, ci contavo.

SI, ha vinto Renzi e anche Salvini, tutti gli altri hanno perso.

Ha perso il PD, ha perso Berlusconi, ha perso Grillo, ha perso forza italia, ha perso il movimento 5 stelle ha straperso scelta civica, il nuovo centro destra, insomma hanno perso tutti gli altri.

Se il PD e i suoi elettori invece di schifare il voto degli altri avessero evitato le primarie “truccate” che fecero vincere Bersani ora non ci troveremmo con il governo che abbiamo, non ci saremmo trovati Monti e Letta e probabilmente avremmo un governo Renzi in piedi da diversi anni e molti dei problemi in via di soluzione.

Berlusconi sarebbe da anni un capitolo chiuso e grillo un simpatico comico.

L’elettore del PD è un ottimo soldato, urla, sbraita, si emoziona per civati, cuperlo & C. ma alla fine si reca in cabina elettorale, sempre, e mette sempre la crocetta sul simbolo PD, finanche si trovasse come candidato pacciani.

Ergo, laonde per cui, potevano mettere tranquillamente il Renzi già alle ultime politiche e avremmo avuto un governo.

Certo, l’elettore del PD è incazzato nero perché sono arrivati i voti anche da chi non è antropologicamente superiore, da chi non è antropologicamente onesto, da chi non fa’ parte del PUD™ ( pensiero unico dominante ), ma alla fine si lamenterà, scriverà che Renzi è di destra o di centro, che non è del PD, che è un democristiano e che sta cercando di ricostruire la DC e poi alle prossime elezioni continuerà a mettere la crocetta sul simbolo del PD.

Quindi, in sintesi, era un non problema anni fa’, è ancor di più un non problema ora, la miopia dei vertici del PD ci è già costata tanto (Monti e Letta) vediamo stavolta di remare nella stessa direzione di Renzi che tanto gli elettori del PD la crocetta la mettono lo stesso e la loro grossa minoranza può diventare una enorme maggioranza grazie ai voti di chi schifano.

Ricordiamoci che l’alternativa è grillo e i suoi pentastellati.

Viva l’Italia, Viva Renzi e viva i voti di quelli che sono schifati dal PD.

 

UPDATE: Gramellini lo dice meglio di me.

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Full metal jacket all’italiana, continua …

scuola di fanteria e cavalleria cesano di roma

il I° battaglione

Sono passati  sei anni dal primo post sulla mia esperienza da AUC a Cesano di Roma, e ora è il momento di dare seguito a tutte le richieste di continuare nel racconto.

Vi ricordo che parlo della mia esperienza durante il 137° corso AUC (allievi ufficiali di complemento) alla  (allora) Scuola di Cavalleria e Fanteria di Cesano di Roma. Il corso durava 5 mesi e il 137 comincio il 3 ottobre 1989.

Eravamo rimasti ai primissimi giorni, quelli dove ti rasano, ti vestono e cominci a capire che sarà dura, durissima.

La mancanza di sonno sarà una costante di tutto il corso.

Le prime giornate passano tra addestramento formale, necessario per il giuramento, studio e addestramento fisico.

Finita la cena (circa alle 18) cominciano le ore di studio in aula, assonnati, digestione in corso, finestre chiuse, palpebre pesanti, pesantissime …

La vera lotta è quella contro il sonno, una lotta quotidiana che spesso perdiamo.

La cosa bella delle prime settimane è che non si fanno guardie e che il sabato e la domenica, in pratica, sono libere.

Finito lo studio c’è la libera uscita, dalle 20 alle 23. Per arrivare all’uscita della caserma di vogliono 20 minuti buoni, quindi non ci cambiamo e usciamo in divisa e ci ammassiamo tutti dalla cicciona, noto ristorantino appena fuori dai cancelli e mangiamo e beviamo.

Poi si ritorna in camerata, si fanno le pulizie e si aspetta in piedi il contrappello, il contrappello a letto è un benefit che dovremo conquistare poco alla volta.

full metal jacket

sergente

Il contrappello è qualcosa di mistico, tutti quelli che hanno fatto il militare se lo ricorderanno.

I nostri contrappelli erano leggermente (eufemismo) duri, i nostri ufficiali, esagerando, cercavano di farci capire, sulla nostra pelle, cosa significava esagerare per poi evitare di fare le stesse cose ai reparti.

la camerata

Esempio di camerata, grazie all’amico Vincenzo

La pulizia, in caserme così vecchie, con le finestre di ferro e senza riscaldamento era veramente difficile, quasi impossibile eliminare la polvere, che rientrava immediatamente ergo le punizioni erano quasi certe ogni sera. Quando, per qualche strano caso del destino, l’ufficiale trovava tutto pulito, lanciava il basco nero sul pavimento e li era dura che non si attaccasse polvere e se anche il test scientifico del lancio del basco dava esiti negativi ecco che smontava i tubi del letto e ci soffiava dentro e se anche li non riusciva a punire il capo camerata ecco uscire dalle tasche un cotton fioc e zac, dentro una prese di corrente, polvere assicurata! E’ successo però che anche le prese di corrente siano state smontate e pulite, si lo riconosco eravamo fuori di testa, e quindi il stia punito arrivava perché rideva troppo, la stanza è troppo pulita, l’uniforme aveva una macchia, oppure puzzi.

Puzza: tema ricorrente.

Per poterci lavare dovevamo scendere 2 o 3 piani di scale in accappatoio e ciabatte, uscire dalla caserma, girarci intorno e poi entrare nella zona docce e lavarci con acqua gelida, ricordo che era ottobre, novembre, dicembre, gennaio, febbraio, poi dopo esserci lavati con acqua gelida, rifare il giro al contrario per tornare in camerata e vestirci. Lo so avete già indovinato, non ci lavavamo e puzzavamo come dei caproni, ma nessuno si lamentava, puzzavamo tutti allo stesso modo.

La prima libera uscita, una domenica e me la ricordo benissimo, la passammo alla stazione e più precisamente nell’albergo diurno della stazione a farci una doccia calda e a dormire qualche ora. Per dovere di cronaca,fu anche l’unica volta perché alla fine ci si abitua a tutto e quindi rinunciare alle poche ore di libera uscita era da pazzi e quindi niente più sonno e doccia calda.

Direi che per oggi basta, ho definito alcune delle cose fondamentali per comprendere come si vivesse allora, continua …

 

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C’è sempre un SEO la fuori, quando meno te lo aspetti. Spuntano dalle fottute pareti! (cit.)

walking dead

un simpatico gruppo di SEO alla ricerca del link quotidiano

Come tutti voi sapete, e se non lo sapete vivete lo stesso benissimo, sin dagli albori di questo blog il tenutario, noto reazionario, ha eliminato il no follow dai link dei commenti.

Perché vi chiederete voi?

Perché, rispondo io, il gusto del proibito e anche qualche motivo serio di ribellione verso il mondo.

Naturalmente questo fatto non è sfuggito a degli abilissimi SEO e il mio sito è finito nelle liste di blog con il no follow nei commenti e quindi schiere di SEO, escono dalle fottute pareti, si sono precipitati sul Wolly’s WebLog per accattarsi link per crearsi il famigerato link building pesante.

Orbene, io adoro gli zombie, li amo quando vagano senza meta alla ricerca di carne fresca da mangiare, ma li adoro ancora di più quando gli si spappola il cranio utilizzando metodi sempre più creativi.

Amo gli zombie! e amo i SEO, che come gli zombie girovagano senza meta alla ricerca di carne fresca.

Puntuali come gli esattori del canone della RAI arrivano, cercano un post ben indicizzato con un numero interessante di commenti e, zaaac (ve lo ricordate Pozzetto?) ecco che appare in moderazione il loro preziosissimo commento:

Ciao Condivido il tuo pezzo, come tutti, trovo ricco di contenuti il tuo blog, e che grafica!

e penso che ti inserirò nei preferiti, Thanx

Commento di grande spessore che porta una ventata di novità ad un post ormai morto pubblicato il 13 ottobre del 2009, 4 anni e spicci fa’; come tutti voi sapete il tempo passa in fretta quando ci si diverte e soprattutto i consigli e le tecniche rimangono uguali uguali.

In ogni caso, colpito dal bellissimo e utile commento sbircio per vedere quale URL era inserito nell’apposito campo, quello dove ho eliminato il no follow e sorpresa delle sorprese, il sito del profondo commentatore? NO, c’è il link ad un post dal titolo evocativo: “guadagnare con google adsense” naturalmente .html, perché la SEO è una cosa seria!

Negli anni ho seguito diverse tattiche di difesa contro questi zombie, cancellavo i commenti, li approvavo, ma modificavo il link in modo che non puntasse a nulla, li segnalavo come spam.

Alla fine ho capito che la scelta giusta è solamente una, segnalare come SPAM, perché di spam si tratta, in modo che akismet impari e li metta in spam sempre e comunque.

Amo gli zombie, ma lo zombie migliore è quello morto!

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La mia nuova startup – AAA finanziatori cercasi

Finalmente posso annunciare Urbis et orbis il mio nuovo, fenomenale, progetto dato che sono uscito ora dall’ufficio brevetti con in tasca la registrazione UORDUAID.

Dato che sono un uomo generoso ho deciso di dare la possibilità a molti di diventare ricchi da fare schifo.

La startup si occupa di produrre e vendere un oggetto fondamentale che risolve un problema attualissimo.

Come tutti voi ben sapete in AMERIKA è partita un campagna di vaccinazione cippatura (inserimento di chip sottocutanei per il controllo delle persone) e presto, a nostra insaputa, verrà estesa al territorio italiano anche se in realtà c’è chi sostiene che sia già in atto.

La mia fantasmagorica invenzione permette di localizzare il CIP e di neutralizzarlo e permette di scoprire se le persone con le quali stiamo siano portatori sani di CIP o in termine tecnico siano dei CIPPATI.

L’oggeto andrà sul mercato con un prezzo di euro 250 + IVA, il costo di produzione in cina è di 1,18 € più le spese di spedizione.

Il mercato nel bel paese è molto interessante, ha uno zoccolo duro di circa 8,7 milioni di acquirenti e con una bella campagna pubblicitaria e qualche video virale può ancora migliorare.

Dopo aver saturato il mercato italiano ci dedicheremo anche ai mercati stranieri.

Ricapitolando:

8,7 milioni di clienti

circa 11 milioni (arrotondato in su) di costi di produzione

2.175 milioni di incassi solo con la prima infornata

potete tranquillamente calcolarvi da soli l’utile.

Orbene, vado ad aprire la SPA che si occuperà di tutto, la stessa avrà sede a Londra per ottimizzare i benefici fiscali e sarà successivamente quotata al NYSE.

Il capitale sociale sarà di 100 milioni di neuri, ogni azione avrà un valore nominale di euro 1.000.

Chi vuole investire mi mandi richiesta ufficiale e io manderò in risposta il mio IBAN.

E’ importante l’impegno di tutti nel diffondere questa iniziativa, non siate egoisti date anche ai vostri amici la possibilità di diventare ricchi!

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Di startupper & C.

Disclaimer: quello che segue è solamente il racconto della mia esperienza, non ha nulla di generalizzabile, non ha valenza statistica, sono solamente mie considerazioni basate sulla mia ristretta (in termine di numeri) esperienza.

Negli ultimi anni ho avuto a che fare con circa una quarantina di startupper, vi racconto subito la fine così, se preferite, vi evitate di leggere il resto; nessuna startup di questi startupper ha mai visto la luce.

Dopo avervi spoilerato la fine della storia ora ve la racconto, almeno sapete già che questa volta non è stato il maggiordomo.

Nella mia, scomoda, posizione ricevo spesso richieste da parte degli startupper e TUTTE le volte mi rendo disponibile per ascoltare le loro proposte.

Il canovaccio della conversazione è identico al 100% e come avrebbe detto mia nonna – “sembrano fatti con lo stampino” -

S = startupper

W = wolly

S – Ciao, sono pinco pallino, ho messo in piedi un progetto fantastico che fa – cosa simile ad altro già esistente – ma noi lo facciamo molto meglio, abbiamo per 10 modelli di business diversi rispetto a loro che ne hanno uno solo.

W – Ottimo posso vedere come funziona il servizio?

S -No, non è online, poi ti spiego.

W -Raccontami l’idea cosi’ posso capire.

S -Blablablablabla.

W -Scusa non ho capito nulla.

S -Non posso andare nei dettagli, sai ho già presentato questa idea a (numero a caso) di investitori, ma quelli non capiscono niente , non capiscono che questo è il nuovo (nome di sito famoso a caso) e che varrà milioni di dollari in brevissimo tempo.

W -Bene e dato che non posso vedere il servizio, dato che non posso sapere cosa fa, perché mi hai contatto?

S -La nostra idea, (c’è sempre dietro un gruppo numeroso di cervelli pensatori) è che tu ci realizzi tutto, ma non gratis che mica siamo i soliti che se ne approfittano.

W -Bene, mi fa piacere, però per farvi un preventivo devo sapere quello che dovrei fare e dovrei vedere quello che è già fatto, per me firmare un NDA non è un problema.

S -No aspetta, non mi sono spiegato bene, non vogliamo un preventino, ti offriamo un’opportunità molto più interessante.

A questo punto escono due tipi di opportunità, diciamo che la prima me l’hanno proposta il 60% delle volte e la seconda, pure. (lo so, precisetti che non siete altro, lo so che 60+60 fa 120%, ma qui oggi pettiniamo le bambole)

Proposta 1: tu fai il lavoro, lo metti a posto, apporti le correzioni che chiederemo, paghi l’hosting e poi quando cominceremo a guadagnare o venderemo la startup di daremo qualcosa.

Proposta 2: tu fai il lavoro, lo metti a posto, apporti le correzioni che chiederemo, paghi l’hosting e poi noi ti diamo l’1% delle quote della società se la apriremo.

W -Bene ora spiegami, per favore, voi cosa ci mettete, io ci metto circa 30/80k di lavoro (dipende dai progetti proposti).

W -Quanto avete già investito?

W -Qual è il business plan?

W -Quando si pensa di guadagnare?

Etc.etc.

Al 100% la risposta è sempre stata unica, non abbiamo investito niente, non abbiamo realizzato niente, non abbiamo un business plan perché non serve a niente e perché su internet si guadagna con la pubblicità e con quello che pagheranno gli utenti per utilizzare il servizio, capito?

S -Noi ci mettiamo l’idea che senza di quella non si fa nulla.

W -Spiegami meglio, per favore, e dimmi se ho capito bene; io ci metto il lavoro, i soldi, l’hosting, voi non mettete niente, se va bene voi guadagnate e io prendo le briciole se va male voi non perdete niente e io perdo tutto, per voi mettete l’idea.

S -Si certo, mica vorrai che se va male ci smeniamo dei soldi, se va male amen.

W -Ti ringrazio tantissimo per la fantastica opportunità che mi hai concesso, ma purtroppo in questi giorni ho judo e quindi non posso seguirvi.

Concludo con delle profondissime riflessioni:

Le idee non hanno alcun valore se non le realizzi e non puoi star li ad aspettare il cretino di turno che prende le tue idee, le realizza a sue spese per poi far guadagnare te che non hai fatto nulla e che non credi per primo nella tua idea, perché se ci credessi venderesti la macchina, la moto il motorino e non faresti proposte così cretine a nessuno!

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